Dopo mesi di tentennamenti e uno stuolo di candidate illustri che vanno da Natalie Portman a Ellen Page, da Scarlett Johansson a Mia Wasikowska, finalmente David Fincher, regista del remake hollywoodiano di Uomini che odiano le donne, ha scelto l’attrice che interpreterà Lisbeth Salander, il personaggio forse più amato scaturito dalla penna di Stieg Larsson.
Sarà infatti l’attrice Rooney Mara a interpreatare Lisbeth Salander, a fianco del più celebre Daniel Craig nei panni del giornalista Mikael Blomkvist. Un ruolo, quello di Rooney Mara, alquanto difficile, che si dovrà confrontare con l’eccezionale interpretazione di Noomi Rapace, protagonista della serie dei tre film svedesi dedicati alla trilogia Millennium.
La data di uscita del film negli Stati Uniti è prevista per dicembre 2011 e visto il successo planetario dei tre libri di Stieg Larsson, che hanno raggiunto nel mondo la cifra capogiro di 44 milioni di copie vendute, c’è da pensare che prestissimo il film arriverà anche qui da noi.
La12. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, dal titolo People meet in architecture(Venezia, 29 agosto-21 novembre 2010), si apre sotto il segno dell’innovazione e della sorpresa, e consegna ai suoi visitatori uno strumento di esplorazione e conoscenza del tutto nuovo. Nasce infatti iBiennale, la prima applicazione iPad dedicata alla Biennale, realizzata da Log607in partnership con Marsilio Editori.
Disponibile da oggi sull’App Store, iBiennale è la versione interattiva ed estesa del catalogo dell’edizione 2010, che permette di accedere a tutti i contenuti del catalogo su opere e artisti. Ma non solo: iBiennale è un vero e proprio taccuino emozionale che consente un’esperienza unica e coinvolgente. Una navigazione multidimensionale di tutti i contenuti della Mostra permette di passare da un’opera all’altra, da un artista a un altro, secondo diversi criteri di vicinanza, come l’indice dei nomi, dei luoghi o quello di analogia tematica. In questo modo l’esplorazione è personale e svela punti di vista inediti. Inoltre i contenuti video extra avvicinano a tal punto l’utente alle opere da dargli l’impressione di sfiorarle: su iBiennale, le installazioni, i progetti, i documenti sono mostrati attraverso una ricca gallery di foto, video e contenuti interattivi. Così la visita alla Mostra può aver inizio ancor prima di arrivare a Venezia segnando le opere preferite, organizzando il percorso e annotando i propri appunti. Guidati da un’interazione semplice, la visita alla 12. Mostra Internzionale di Architettura diventa un’esperienza dinamica e immersiva.
Qui il link per scaricare iBiennale e qui sotto il video di presentazione dell’applicazione.
Non sono molti i libri d’esordio che si fanno notare prima di venire pubblicati, e ancora meno quelli di cui si comincia a parlare prima che abbiano trovato una casa editrice. Eppure è esattamente quello che è successo a L’eroe dei due maridi Giuliano Pavone. Il romanzo era ancora un dattiloscritto in cerca di editore quando l’estate scorsa Tommaso Labranca ne ha scritto un’entusiastica recensione sulla rivista Film TV, concludendo con queste parole: “Spero proprio che qualcuno lo pubblichi perché il romanzo oltre a essere divertente come una vecchia commedia all’italiana degli anni 70 è illuminante se si vogliono capire i recenti risultati elettorali”. L’articolo viene notato e ripreso da alcuni siti e blog letterari, come Booksblog e Il Recensore, ed è grazie a questi ultimi che la Marsilio scopre l’esistenza del testo, se lo fa mandare dall’autore e decide all’istante di pubblicarlo. Da allora, probabilmente per via di uno spunto narrativo assai originale e intrigante – un famoso calciatore brasiliano che per mantenere fede a un insolito voto decide di andare a giocare gratis per una stagione nella disastrata squadra del Taranto – la curiosità e l’interesse intorno al romanzo non hanno fatto che crescere, e soprattutto sul web ma non solo si moltiplicano gli articoli e le segnalazioni di un libro che ancora pochissimi per ora hanno letto ma già molti aspettano con ansia!
Accanto ai casi più clamorosi e celebrati, spesso sostenuti da imponenti campagne promozionali, che hanno riempito le cronache letterarie degli ultimi mesi, Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestradella giovane e talentuosa Claudia Durastanti si sta a poco a poco imponendo come uno degli esordi rivelazione dell’anno. Fresco vincitore del Premio Castiglioncello Opera prima, il romanzo, facendo leva solo sulle sue qualità letterarie e narrative, sta collezionando giorno dopo giorno una lunga serie di lusinghieri consensi critici. Ventiseienne, nata a Brooklyn ma trasferitasi in giovane età nel nostro paese, la Durastanti ha stupito per la sua capacità di scrivere in italiano storie perfettamente ambientate negli Stati Uniti, e la freschezza e vitalità che è stata in grado di infondere nelle sue storie, unite alla straordinaria maturità stilistica e compositiva di cui ha dato prova, le hanno permesso di guadagnarsi l’ammirazione e le lodi sia dei suoi colleghi scrittori della nuova e nuovissima generazione, come Francesco Pacifico sul Riformista o Veronica Raimo, che su Rolling Stone ha parlato di un «bellissimo esordio», sia di alcuni tra i più autorevoli ed esigenti critici italiani, come Paolo Mauri de La Repubblica e, su La Stampa, Angelo Guglielmi, che ha definito il libro un «sorprendente esordio».
Erano tutti ragazzini. Tutti tra i tredici e i sedici anni. Tutti o quasi cresciuti in ambienti malavitosi. Tutti con un destino già segnato. Tutti avrebbero dovuto sedere ancora tra i banchi di scuola e invece, tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, diventano il braccio armato della “Stidda”, l’organizzazione criminale nata da una costola di Cosa Nostra e diventata in pochissimo tempo la “padrona” della parte meridionale dell’isola grazie al traffico di droga, alle estorsioni e alle esecuzioni spietate.
Sabato 19 giugno, ore 18.30
caffetteria L’ombra del Leone
Ca’ Giustinian, San Marco, Sede della Biennale di Venezia
Presentazione del volume Il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto
presenta Massimo Cacciari
moderaPaolo Coltro sarà presente l’autore
Sono tornati su Rete4, ogni sabato sera dalle 21.30, gli episodi della serie dedicata al commissario Kurt Wallander, celebre personaggio dei gialli di Henning Mankell.
La miniserie, giunta alla seconda stagione, riprende personaggi e casi trattati nei romanzi, sempre ambientati nella regione della Scania, a sud della Svezia, dove vive il protagonista (interpretato da Krister Henriksson) dopo non essere riuscito a salvare il proprio matrimonio e a fare in modo che la ex moglie non si portasse via sua figlia Linda (Johanna Sällström).
Henning Mankell, a bordo della flottiglia di attivisti pro-palestinesi attaccata in acque internazionali dai soldati israeliani,sta bene.
È quanto si apprende dalle dichiarazioni di un portavoce del ministero degli Esteri svedese che ieri sera ha affermato: «La nostra ambasciata ha parlato con Mehmet Kaplan, un deputato svedese a bordo della flottiglia, che ci ha detto che lui e quattro altri svedesi sono riusciti a sbarcare. Quattro altri svedesi sono stati portati in una prigione locale e ci sono ancora un certo numero di persone con le quali non siamo riusciti a entrare in contatto. Mankell è uno di quelli che non sono stati feriti e sono sbarcati».
Il creatore del commissario Wallander si è imbarcato sulla flottiglia domenica, dopo un braccio di ferro di 48 ore con le autorità cipriote e turche. Mankell aveva spiegato la sua decisione di partecipare alla spedizione con il bisogno di dare sbocco concreto al proprio impegno a favore dei palestinesi: «Quelli che parlano di solidarietà non si rendono conto che quel che conta sono le azioni. È attraverso le azioni che noi dimostriamo di essere pronti a sostenere quello che riteniamo importante».
Tirano il fiato migliori di lettori in tutto il mondo, e anche qui in Italia, dove per il prossimo autunno è prevista l’uscita del nuovo libro del maestro del giallo svedese, L’uomo inquieto, l’ultimo dedicato alla mitica figura del commissario Wallander.
Ci dicono i magistrati, ci dicono le forze dell’ordine, i politici e i giornalisti calabresi che il rischio è reale, che la Calabria è lì lì per trasformarsi nella Sicilia degli anni Ottanta. Ma siamo fermamente convinti che si deve agire, si deve rompere il silenzio. L’informazione di denuncia, mette un freno ai progetti di morte della criminalità organizzata.
Questo libro vuol essere un piccolo segno in questa direzione.
Questo blogil proseguimento di quelle pagine. Approfondiremo le storie, le renderemo visibili con contenuti multimediali. Saremo pronti a raccontarne altre, non solo calabresi, a raccogliere le vostre segnalazioni, ad analizzare insieme i perché delle intimidazioni. Un filo diretto, una finestra sempre aperta. A tutti. Per parlarne, per discutere, per fare rumore. Nella ferma consapevolezza che parlarne sia una delle migliori forme di difesa. Un Avamposto, appunto.
Nello scorso weekend è finalmente arrivato nei cinema italiani l’ultimo episodio della trilogia Millennium La regina dei castelli di carta, diretto da Daniel Alfredson e con la straordinaria Noomi Rapace nei panni di Lisbeth Salander.
Nel frattempo dagli Stati Uniti giunge la notizia che David Fincher è stato scelto come regista per il remake statunitense di Uomini che odiano le donne, il primo dei tre adattamenti per il grande schermo della trilogia letteraria Millennium firmata da Stieg Larsson. Il regista di Fight Club inizierà le riprese del film entro breve, in quanto la data di release è stata già fissata dalla Sony Pictures per fine 2011. Il titolo del film sarà The Girl With The Dragon Tatoo.
Ancora nessuna notizia sul cast, anche se rumors vedrebbero coinvolti Brad Pitt e Carey Mulligan (An Education). A breve sicuramente saranno resi noti nuovi dettagli sulla pellicola.