27 gennaio: Giornata della memoria

scritto il 26 gennaio 2012 da mdaraio

Il 27 gennaio è la Giornata della Memoria, e per questo nelle ultime settimane attraverso Facebook abbiamo cercato di proporvi, giorno dopo giorno, un diverso testo sull’Olocausto: il catalogo Marsilio è ricchissimo di testimonianze che ora vi riproponiamo.

Speriamo di essere riusciti a dare così un quadro completo che racconti e testimoni i fatti accaduti, aiutandoci a ricordarli, ad affiancarli alle riflessioni sulla nostra quotidianità, a tenerli vivi e presenti ogni volta che agiamo e costruiamo un futuro che non dovrà ripetere nè assomigliare a quel passato.

- Lucille Eichengreen, Le donne e l’OlocaustoLe donne e l’Olocausto è uno dei pochi memoriali che si concentra esclusivamente sulle donne. Raccontando la storia della propria sopravvivenza, l’autrice esplora il mondo delle altre donne che ha incontrato, dal potere femminile delle guardie SS, alle prigioniere che erano costrette a prostituirsi per il cibo.

- Adolf RudnickiCronache del ghetto: “Ogni racconto è mantenuto sul filo del rasoio fra caos e labirinto, tanto che si insinua il sospetto che il caos abbia una sua logica.” (Cesare Garboli)

- Michel Mazor, La città scomparsa: Varsavia opsitava la comunità ebraica più numeorsa d’europa…Mazor ne racconta la storia, le contraddizioni, l’operosità citando nomi, fatti, dibattiti, confronti ma soprattutto mostrando la forza di vita che il ghetto, anche nelle sue ore più tragiche, sapeva esprimere… (Frediano Sessi)

- Frediano Sessi, Carlo Saletti, Visitare AuschwitzSe qualcuno quest’anno per la Giornata della Memoria avesse pensato di andare a visitare il campo di Auschwitz, questo è un libro che aiuta ad orientarsi, a capire, e a riflettere.

Dwork Deborah, Nascere con la stellaCome fu la vita dei bambini e degli adolescenti ebrei durante il nazismo? Che percezione ebbero dei terribili mutamenti, quali furono i loro sogni, le loro speranze, i loro incubi?

- Frediano Sessi, Prigionieri della memoriaQuindici anni dopo la fine della guerra due giovani, che nel settembre del ’44 sono stati protagonisti su fronti opposti di una rappresaglia, si incontrano.

- Der NisterPrologo di uno sterminioDer Nister le definì Faln: narrazioni relativamente brevi che s’ispirano a fatti realmente accaduti. Storie di estrema crudezza che costituiscono uno dei rarissimi documenti sull’universo dei ghetti dell’est europeo prima che avesse inizio l’Olocausto.

- Elisa SpringerIl silenzio dei vivi: Elisa Springer aveva ventisei anni quando venne arrestata e deportata ad Auschwitz con il convoglio in partenza da Verona il 2 agosto 1944. La sua forza e una serie di fortunate coincidenze le consentono di tornare tra i vivi e per cinquant’anni la sua storia cade nel silenzio assoluto. La sua vita si normalizza, nasce un figlio. Cinquant’anni dopo proprio questo figlio, Silvio, vuole capire, sapere e lei, per amore di madre, ritrova le parole che sembravano perdute.

- Edith BruckSignora Auschwitz: il dono della parola” è anche il suo eterno tormento; il dovere di non dimenticare si capovolge nella condanna a ricordare e soffrire e il desiderio di fuga riaccende un insopprimibile senso di colpa, come se il silenzio sottintendesse un vergognoso tradimento.

- Carlo Saletti, La voce dei sommersi: Questo libro sfata il mito tragico del silenzio degli innocenti e la convinzione ancor più radicata che i “corvi neri” dei crematori fossero ebrei che avevano deciso di collaborare con i nazisti per distruggere i loro fratelli, rende la parola ai “sommersi”, fa sentire la loro voce di testimoni integrali.

- Elisa Springer, L’eco del silenzio:  Un nuovo frammento di vita vissuta, un libro che ripercorre le tappe di un peregrinare “all’ombra di Auschwitz”, non per vendetta ma per trasformare il dolore in forza, l’odio in compassione e amore e ribadire con decisione come, anche in condizioni estreme, l’uomo meriti sempre di rimanere lo scopo dell’uomo.

David Meghnagi, Ricomporre l’infrantoMeghnagi cerca di analizzare l’esperienza dei sopravvissuti alla Shoah affrontando il tema dell’elaborazione del lutto collettivo attraverso quattro figure chiave: quella del “custode” Marek Edelman, medico e leader del Bund, vicecomandante della rivolta del ghetto di Varsavia; del “testimone”, lo scrittore Primo Levi; dell’”eretico” Isaac Deutscher, biografo di Trockij; del “mistico” Gerschom Scholem, amico di Walter Benjamin e storico della Qabbalah.

Patrick Desbois, «Fucilateli tutti»: Un libro scritto con la pietas di un sacerdote che riesce, con il rigore della sua ricerca, a parlare al cuore degli uomini e dei potenti di questo mondo che ancora nasconde massacri e violenze di massa, spesso rimossi anche quando sono conosciuti.

Buona lettura.


Le parole di Virginia Woolf 120 anni dopo

scritto il 25 gennaio 2012 da mdaraio

“Le parole che cerchiamo pendono accanto all’albero: con l’aurora le troviamo, dolci sotto le fronde.”

Nasceva il 25 gennaio 1882 Virginia Woolf senza sapere che sarebbe diventata uno dei principali letterati del XX secolo.

Nel nostro catalogo c’è un suo bellissimo romanzo di formazione che non possiamo non segnalarvi: è un’opera sperimentale, fatta di tracce, allusioni che si snodano attorno alla meditazione sul flusso incessante della vita prendendo stilisticamente la sua stessa forma fino a formare, appunto, quel flusso di coscienza che diventerà una delle cifre stilistiche caratteristiche di questa autrice.

Il romanzo si intitola La stanza di Jacob ed è stato scritto e pubblicato esattamente 90 anni fa. La storia che ci racconta è quella di Jacob, appunto, dall’infanzia all’età adulta. Quello che però lo rende un testo unico è il modo con cui Virginia porta avanti la narrazione, a cominciare dal punto di vista scelto che è quello delle varie donne che hanno accompagnato la vita del protagonista da Londra, all’Italia, fino in Grecia.

Letterariamente, La stanza di Jacob segna una radicale evoluzione della Woolf rispetto ai suoi primi due romanzi, tanto che è considerato dalla critica uno dei testi più significativi del movimento modernista.

Comincia così:

“Ragione per cui” scriveva Betty Flanders, affondando sempre più i calcagni nella sabbia “ragione per cui non restava che andarsene”. Lentamente, scaturendo dalla paura del beccuccio d’oro, il pallido inchiostro turchino si effuse sul punto: lì, infatti, la sua penna si fermò, i suoi occhi si fissarono e lentamente si riempirono di lacrime. Tutto il golfo tremava, il faro oscillò, e l’illusione fu che l’albero del piccolo vascello di Mr. Connor pendesse come una candela di cera nel sole. Subito essa batté le palpebre: le disgrazie sono sempre orrende. Daccapo batté gli occhi. L’albero si ergeva diritto, le onde si succedevano regolarmente, il faro era perpendicolare: ma la macchia d’inchiostro s’era sparsa.

Gruppo di lettura: La verità del serpente

scritto il 20 gennaio 2012 da mdaraio

Chi ama leggere, ama condividere le impressioni del libro con altre persone che, magari a chilometri di distanza, sono alle prese con quelle stesse pagine.

Oggi sempre di più il web ci offre nuovi spazi per comunicare agli altri le nostre passioni, per questo motivo abbiamo deciso di ospitare nel blog Marsilio un Gruppo di lettura, in cui i lettori potranno leggere assieme lo stesso libro, discutendo e commentando quasi in tempo reale le sensazioni che stanno provando.

Questa iniziativa è aperta a tutti ma nasce grazie al confronto con i tanti blogger che hanno partecipato al progetto A voi la parola e che ringraziamo ancora.


Il libro che leggeremo è La verità del serpente di Gianni Farinetti, un romanzo a molte voci, soprattutto femminili, nel quale s’intreccia una devastante passione d’amore. Con un sospetto che vibra tra le pagine: e se Venezia, così ammaliante, così crudele, essa stessa un minaccioso, elusivo serpente, non fosse altro che un alibi?

(QUI POTETE TROVARNE UN’ANTEPRIMA)

Come funziona il Gruppo di lettura?

Il Gruppo di lettura sarà ospitato nel nostro blog e avrà ufficialmente inizio il 1° febbraio; sarà costituito da 4 “puntate” (corrispondenti a 4 post sul nostro blog) con cadenza settimanale. 

Mercoledì 1° febbraio pubblicheremo un post con il primo spunto di discussione sul libro: tutti i lettori saranno invitati a inserire la loro opinione nello spazio dei commenti (il blog è moderato, verranno accettati tutti i commenti tranne quelli inoffensivi e non pertinenti).

Nei due mercoledì successivi pubblicheremo altri due spunti di lettura, mentre l’ultima puntata del Gruppo di lettura avrà un ospite d’eccezione, Gianni Farinetti, che risponderà a tutte le domande che i lettori avranno sollevato nel corso della discussione delle settimane precedenti.

Questo il programma:

1 febbraio – Il male si insinua (lettura fino a pagina 154)

8 febbraio – Un suicidio perfetto (lettura fino a pagina 222)

15 febbraio – La verità del serpente (lettura fino a pagina 294)

22 febbraio – Commiato… con un ospite d’eccezione! (fine del romanzo)

A questo punto non ci resta che correre a leggere La verità del serpente

Approfittate della promozione pensata appositamente per voi: da oggi per tutta la durata del Gruppo di lettura il prezzo dell’ebook sarà bloccato a 4,99 euro anziché 11,99 euro!

James Joyce, I morti

scritto il 13 gennaio 2012 da mdaraio

 

« Quando un’anima nasce in questo paese le vengono gettate delle reti per impedire che fugga. Tu mi parli di religione, lingua e nazionalità: io cercherò di fuggire da quelle reti. » 

 

Proprio mercoledì scorso è uscito nelle librerie  I morti di James Joyce, e non c’è libro più adatto di questo di cui parlarvi nel giorno dell’anniversario della sua morte.

Il racconto è il testo conclusivo della raccolta Gente di Dublino, che presto è divenuto un objet de culte a sé stante della narrativa breve novecentesca.

Come nei quattordici racconti che lo precedono, è Dublino la vera protagonista, impietosamente e dolorosamente rappresentata nella paralisi culturale e morale dei suoi abitanti e nella fissità claustrofobica dei suoi rituali, dei suoi ideali e dei suoi simboli asfittici.

Proprio in questa ambientazione, allora, Joyce ripercorre il culmine della crisi morale di Gabriel Conroy, insegnante e scrittore che si muove insofferente e impacciato tra sussiego e disagio, autocompiacimento e insicurezza, alla ricerca di conferme di una identità traballante sul vuoto vertiginoso della propria paralisi e del proprio fallimento interiore.

La traduzione del testo, che compare a fronte, vanta la firma di Claudia Corti, nota anglista ed esperta di traduzione inglese, che ne ha curato anche la ricca introduzione.

Per chi volesse ulteriormente approfondire, inoltre, segnaliamo che I morti fu riadattato in un film intitolato The Dead – Gente di Dublino da John Huston nel 1987 e in un musical nel 1999 da Christopher Walken con le musiche di Shaun Davey.

 

Le novità di gennaio!

scritto il 10 gennaio 2012 da mdaraio

Buon 2012!

Siete pronti per un altro anno pieno di novità?
Sugli scaffali delle librerie iniziano già ad arrivare nuovi titoli, autori, argomenti di discussione… ecco allora le nostre proposte per il prossimo mese di letture:

 

 

Lucille, Eichengreen, Le donne e l’Olocausto: Con la sincerità straziante di una prosa secca e toccante, Lucille Eichengreen, sopravvissuta, offre uno sguardo approfondito e sincero dell’esperienza femminile nei campi nazisti.

In libreria e in ebook dall’11 gennaio

 

 

 

 

 

Giovanni Ziccardi, L’ultimo hacker: Negli anni novanta, Alessandro Correnti era Deus, uno degli hacker più famosi e rispettati al mondo, poi era diventato un intransigente difensore delle libertà civili nel ciberspazio per un importante gruppo di attivisti. Ora è un avvocato quarantenne un po’ nerd che ha aperto un piccolo studio di diritto penale in centro a Milano.

In libreria e in ebook dal 25 gennaio

 

 

 

 

Eva Gabrielsson, Stieg e io: “Stieg Millennium”, l’autore di gialli di successo, è nato con la pubblicazione del primo volume della trilogia, Uomini che odiano le donne, invece l’uomo che ho amato, colui a fianco del quale ho camminato per trentadue anni, l’uomo tenero, impegnato, generoso. il giornalista, il femminista, il militante. quello Stieg è nato il 15 agosto 1954.

In libreria e in ebook dal 25 gennaio

 

 

 

 

Elio Veltri, Francesco Paola, I soldi dei partiti: Il finanziamento pubblico ai partiti in Italia è il più elevato del mondo con il minore controllo in assoluto. Elio Veltri e Francesco Paola ripercorrono la storia dei finanziamenti dalla loro introduzione, nel 1974, alla progressiva degenerazione, fino ai giorni nostri. Per arrivare a delle proposte concrete.

In libreria e in ebook dal 25 gennaio

Marsilio festeggia 50 anni e regala l’ebook Tra le carte di un editore

scritto il 22 dicembre 2011 da Fabio

Marsilio chiude in bellezza i festeggiamenti del suo 50° anniversario con un regalo a tutti i lettori.

Da oggi fino al 6 gennaio tutti coloro che si iscrivono alla newsletter possono scaricare gratis l’ebook Tra le carte di un editore di Cesare De Michelis, un viaggio attraverso cinquant’anni di storia della storica casa editrice veneziana, dalla collana di talenti “Primo Tempo” alle storiche collane dei “Saggi”, dalle scoperte di Susanna Tamaro e Margaret Mazzantini al successo travolgente di Stieg Larsson, 50 anni di storia visti dalle “carte di un editore”.

Per scaricare l’ebook, libero dai DRM e disponibile in formato EPUB e MOBI, cliccate sull’immagine di fianco o a questo link

Per informazioni o dubbi, scrivete a ebook@marsilioeditori.it

A voi la parola, grazie a tutti i blogger

scritto il 21 dicembre 2011 da mdaraio

Cari blogger,
con grande soddisfazione annunciamo che a solo un mese di distanza dal lancio dell’iniziativa, i 100 e-book omaggio che avevamo messo a disposizione per il progetto “Blogger di tutta Italia: a voi la parola!” sono terminati.

Abbiamo distribuito a seconda delle vostre richieste 48 e-book di Blacklands di Belinda Bauer e 52 e-book di La donna in gabbia di Jussi-Adler Olsen.

Ringraziamo tutti voi per l’entusiasmo con cui ci avete appoggiati in questo tentativo di portarvi al centro del dibattito sui nostri libri.  È molto importante per noi poterci confrontare con i vostri commenti, positivi e negativi, seguendo sui blog le discussioni che avete avviato!

Per questo stiamo raccogliendo qui una vera e propria rassegna stampa con tutti i vostri contributi, che cercheremo di tenere sempre aggiornata con le nuove recensioni che ci state segnalando.

Ancora un grazie a tutti voi, quindi, per aver accolto questo riuscitissimo primo tentativo di collaborazione!

Infine, un sincero augurio di buone feste e, come sempre, di buone letture!

A presto!

GIANCARLO DE CATALDO SCENEGGIATORE PER TU SEI IL MALE

scritto il 20 dicembre 2011 da Jacopo

Giancarlo De Cataldo, insieme a Salvatore De Mola e Gino Ventriglia, firmerà la sceneggiatura di Tu sei il male, adattamento cinematografico del romanzo di Roberto Costantini edito da Marsilio, che sarà prodotto da Madeleine di Carlo Macchitella in collaborazione con Rai Cinema. La scrittura inizierà nel primo semestre del 2012, con l’obiettivo di ultimare la sceneggiatura entro giugno per andare in produzione all’inizio del 2013. Il film costituirà la prima parte di un progetto più ampio, anche televisivo, di trasposizione dell’intera trilogia romanzesca di Costantini con protagonista il commissario Balistreri, di cui Tu sei il male è il primo capitolo.

Cinque ristampe, per settimane nella top ten della narrativa italiana, recensioni entusiastiche da parte dei più importanti critici letterari, in corso di traduzione in ben nove paesi: Tu sei il male, primo romanzo del cinquantanovenne Roberto Costantini, in pochi mesi si è imposto come il thriller rivelazione dell’anno, un caso editoriale non solo italiano ma internazionale, che presto arriverà anche sugli schermi cinematografici.

Alla notizia che De Cataldo, tra l’altro uno dei primissimi estimatori del romanzo, sceneggerà Tu sei il male, Roberto Costantini ha dichiarato: “Ne sono davvero felice. Non riesco a immaginare nessuno più adatto di un maestro riconosciuto del genere come l’autore di Romanzo criminale, per traghettare sul grande schermo il mio romanzo”.

I 150 anni di Italo Svevo

scritto il 19 dicembre 2011 da mdaraio

 Il 19 dicembre 1961 nasceva Italo Svevo.

Le pagine che scrisse hanno fatto di lui uno dei più grandi autori della storia letteraria italiana e ci permettono oggi di festeggiare il suo 150° compleanno forti dell’immortalità delle sue parole.

Eccone alcune, tratte dall’incipit del suo secondo romanzo dal titolo quanto mai a tema: Senilità.

“Subito, con le prime parole che le rivolse, volle avvisarla che non intendeva compromettersi in una relazione troppo seria. Parlò cioè a un dipresso così: – T’amo molto e per il tuo bene desidero ci si metta d’accordo di andare molto cauti. – La parola era tanto prudente ch’era difficile di crederla detta per amore altrui, e un po’ più franca avrebbe dovuto suonare così: – Mi piaci molto, ma nella mia vita non potrai essere giammai più importante di un giocattolo. Ho altri doveri io, la mia carriera, la mia famiglia.”

Il libro racconta la storia di un impiegato, la cui indole risponde perfettamente alla figura dell’inetto tanto cara all’autore, diviso tra la brama di amore e piacere e il rimpianto per non averli goduti.

Grandi artisti come Joyce e Montale amarono moltissimo quest’opera, mettendone in luce l’ironia e la profondità d’introspezione psicologica. Afferma a riguardo Claudio Magris che ci troviamo davanti ad “uno dei grandi romanzi erotici della letteratura che irradia quasi fisicamente la forza della seduzione… La straordinaria grandezza poetica di Svevo consiste nella capacità di far parlare le cose, di rendere la loro oggettività aldilà del bene e del male, di farle apparire sempre e comunque, anche nelle situazioni di bassezza e indegnità, naturali e inevitabili, indiscutibili”.

E gli appassionati cinefili sappiano anche che nel 1962 ne è stato tratto un omonimo film diretto da Mauro Bolognini.

Buona lettura quindi, buona visione, e buon compleanno a Italo Svevo.

Storie di rom che non fanno paura

scritto il 14 dicembre 2011 da mdaraio

Roma: cinque estremisti accusati di associazione a delinquere finalizzata alla diffusione dell’odio razziale, incitamento alla violenza e alla discriminazione.

Firenze: due morti e tre feriti in due sparatorie, nel giro di poche ore, fra le bancarelle del mercato. L’artefice della strage è  un uomo intorno ai 50 anni che ha dato la caccia ad alcuni cittadini senegalesi e poi si è ucciso al termine di un inseguimento nel centro della città.

Torino: ragazza sedicenne accusa due rom di averla violentata pur di non ammettere di aver avuto un rapporto sessuale col suo ragazzo. In seguito a tale dichiarazione, un gruppo di persone incendia il campo rom.

C’è un filo rosso che lega in maniera fin troppo evidente le notizie di oggi: il razzismo verso gli stranieri che abitano nel nostro Paese.

Wikipedia, a proposito di razzismo, spiega che “nella sua definizione più semplice, per razzismo si intende la convinzione preconcetta e scientificamente errata (come dimostrato dalla genetica delle popolazioni e da molti altri approcci metodologici), che la specie umana sia suddivisa in “razze” biologicamente distinte, caratterizzate da diverse capacità intellettive, con la conseguente idea che sia possibile determinare una gerarchia di valore secondo cui una particolare e ipotetica “razza” possa essere definita superiore o inferiore a un’altra.

Quella che ci siano differenze biologiche, quindi, è ormai risaputo che sia una convinzione errata e priva di senso. Che cosa c’è, allora, alla base di tutti i comportamenti razzisti che viviamo?

Purtroppo, come spesso accade, c’è solo un vuoto culturale, c’è la paura data da ciò che non si conosce e che quindi spaventa.

Per uscire dal buio allora, proponiamo oggi questo libro di Bianca Stancanelli che racconta storie di rom aiutandoci a conoscere più direttamente chi sono i nostri vicini, sfatando così paure e preconcetti.

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