Archivio per luglio, 2009

Stieg Larsson sbarca a Hollywood?

martedì, luglio 28th, 2009

Dopo il recente successo di Uomini che odiano le donne, il secondo film di produzione svedese basato sulla Millennium Trilogy di Stieg Larsson, La ragazza che giocava cGeorge Clooneyon il fuoco, arriverà sugli schermi italiani solo a settembre, mentre l’uscita del terzo è prevista nei primi mesi del 2010, ma già si fanno sempre più insistenti le voci di un imminente approdo hollywoodiano della trilogia cult del romanziere svedese morto nel 2004 – che ha raggiunto i quindici milioni di copie vendute nel mondo. Nessuna casa di produzione americana ne ha ancora acquisito i diritti, ma secondo un articolo del quotidiano inglese Guardian l’interesse per un eventuale remake targato Hollywood di Uomini che odiano le donne è altissimo. Sonny Mehta, direttore editoriale di Knopf, che pubblica Larsson negli USA, ha affermato in proposito: “Sono sicuro che nei prossimi mesi leggeremo notizie riguardanti Stieg Larsson su Variety“. Tra gli attori interessati a rivestire i panni di Mikael “Kalle” Blomkvist ci sarebbero George Clooney, Johnny Deep, Brad Pitt, mentre per la regia si fanno i nomi di Martin Scorsese, Quentin Tarantino, Ridley Scott.

Sesta edizione per Studio illegale

martedì, luglio 21st, 2009

Studio illegale, l’esilarante romanzo sul mondo degli avvocati scritto da Federico Baccomo, in arte Duchesne, raggiunge in questi giorni la sesta edizione, confermandosi come uno dei migliori esordi italiani dell’anno. Il libro si è inoltre guadagnato una menzione speciale al Premio Letterario Città di Vigevano, e ci sono ottime possibilità che diventi presto un film, un progetto sui cui sviluppi vi terremo sicuramente aggiornati nei prossimi mesi.

Kenneth Branagh su Wallander

lunedì, luglio 13th, 2009

Nei giorni scorsi l’attore inglese Kenneth Branagh, che interpreta il commissario Wallander nella fiction della BBC andata recentemente in onda su Sky, è stato ospite al Roma Fiction Fest, dove ha ricevuto un premio alla carriera e ha parlato delle miniserie tratta dai romanzi di Henning Mankell. “La cosa più difficile è stata interpretare un personaggio di cui ero già accanito lettore” ha detto Branagh, “di Wallander mi piace il mistero da risolvere, ma anche lo spunto di riflessione. Non voglio sembrare presuntuoso ma con questa serie volevamo offrire qualcosa più del thriller; i libri hanno una dimensione poetica che lo sceneggiatore ha messo in risalto.” E sui romanzi di Mankell: “Mi piace come Mankell costruisce le trame, sono un intreccio perfetto: non si limita a raccontare solo una storia ma porta allo scoperto le emozioni dei personaggi. Un po’ come fa Shakespeare, che li mette davanti a situazioni estreme – la perdita, i lutti – per esplorare la parte oscura della natura umana.”

Proprio in questi giorni è tra l’altro in libreria l’ultimo romanzo dello scrittore svedese, il thriller (senza Wallander) Il cinese, subito in classifica e già alla seconda edizione, di cui Piero Soria ha scritto su La Stampa: “E’ forse il miglior Mankell in assoluto… Tra giallo e saga, tra romanzo di formazione e biografia, tra analisi e sogno, tra gran tour nel passato e viaggio nella Pechino moderna, Mankell ci disegna la nostra anima.”

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