Archivio per dicembre, 2009

La testata di Zidane

mercoledì, dicembre 23rd, 2009

 A tre anni e mezzo dall’episodio, il calciatore francese Zinedine Zidane torna sull’episodio della testata a Materazzi durante la finale mondiale del 2006 tra Francia e Italia, e per la prima volta ammette di aver sbagliato: “E’ stato un bene che sia andata così, è stato giusto che Buffon abbia avvisato l’arbitro per segnalargli quello che avevo fatto, perché non era bello”. Su Zidane, e i molti lati oscuri del personaggio, Marsilio ha pubblicato il libro-inchiesta della giornalista francese Besma Lahouri Zidane. Una vita segreta,  che in Francia ha fatto parecchio scalpore, perché per la prima volta ha osato mettere in questione il mito togliendo il velo sui tanti aspetti controversi della personalità e della vita del grande campione (testata inclusa).

L’abusivo di Franchini tra i migliori libri del decennio di Repubblica

lunedì, dicembre 21st, 2009

L’abusivo di Antonio Franchini è stato selezionato i dieci migliori libri di letteratura italiana del decennio de La Repubblica. Nelle valutazioni della giuria composta dai critici del quotidiano Alberto Asor Rosa , Leonetta Bentivoglio, Nadia Fusini, Paolo Mauri, Antonio Monda e Gabriele Romagnoli, Franchini si piazza al terzo posto dopo Saviano e Tabucchi. Ecco come lo presenta Edmondo Berselli nell’articolo di accompagnamento: “La splendida ricostruzione di Antonio Franchini L’abusivo, dedicata alla morte per omicidio del giornalista napoletano Giancarlo Siani, cronista del Mattino ucciso dalla camorra”. E’ un riconoscimento che ci fa particolare piacere e che riteniamo meritato e dovuto per un libro che con la sua mescolanza di cronaca e letteratura ha sotto molti aspetti anticipato Gomorra di Saviano.

Lisbeth Salander eroina del decennio

mercoledì, dicembre 16th, 2009

I dieci del decennio

«Cosa resterà di questi anni zero?» si chiede oggi su Corriere.it la giornalista Maria Laura Rodotà, che elegge a “eroina del decennio, categoria bestseller” Lisbeth Salander, protagonista della Millennium Trilogy di Stieg Larsson.

«Microbica e tatuata» motiva la Rodotà, «ha canalizzato la rabbia di milioni di lettrici verso gli uomini che odiano le donne; ha fatto sognare poi le lettrici di quest’Italia sempre più misogina e ipocrita raccontando una Svezia con lati torbidi ma complessivamente civile, in cui sesso, amore e carriera sono molto, molto più liberi.»

Ma quali sono i libri, i film, i programmi televisivi più rappresentativi del decennio? Corriere.it ha proposto un sondaggio, i cui risultati verranno pubblicati e discussi il 31 dicembre.

Potete votare qui, noi tifiamo per la Millennium Trilogy di Stieg Larsson. E voi?

Premio ”Promotore della Svezia dell’Anno” per il 2009 a Marsilio Editori

lunedì, dicembre 14th, 2009

Marsilio Editori è stata nominata Promotore della Svezia in Italia per l’anno 2009. Il Premio, indetto dalla camera di Commercio Italo-Svedese Assosvezia,l’Ambasciata di Svezia e il gruppo per la promozione della Svezia, ogni anno premia persona, azienda o organizzazione che si è distinta distinta per la capacità di promuovere la Svezia in Italia. La giuria quest’anno era composta da Anders Bjurner (Ambasciatore di Svezia in Italia), Johan Cavallini (Area Manager Italy, VisitSweden), Barbro Frizell (Direttore, Istituto Svedese di Studi Classici a Roma), Kristina Kappelin (Corrispondente estera del quotidiano Dagens Industri), Elisabet Nyquist (Amministratore Delegato, Naba – Nuova Accademia di Belle Arti a Milano), Roberto Monti (Amministratore Delegato IKEA Italia).

Questa la motivazione della giuria: ”Marsilio Editori e i traduttori italiani di gialli svedesi hanno con la loro attività contribuito con grande abilità ed entusiasmo, ad accrescere l’interesse per la Svezia in centinaia di migliaia di lettori in Italia. La curiosità per la ”svedesità” è cresciuta notevolmente durante l’anno passato – non in ultimo grazie alla pubblicazione in italiano della Trilogia Millennium di Stieg Larsson. Sulla scia di questi libri, attualmente moltissimi lettori italiani si recano in Svezia sulle tracce dei luoghi descritti nei racconti di Stieg Larsson. Una apposita guida turistica sulla Stoccolma di Stieg Larsson è stata pubblicata in lingua italiana da Marsilio Editori”.

Dopo Stieg Larsson, Camilla Läckberg!

venerdì, dicembre 11th, 2009

Il suo primo romanzo, La principessa di ghiaccio, uscirà in Italia a gennaio. Lei è Camilla Läckberg, e nonostante con i suoi trentacinque anni sia la più giovane esponente di quel ”giallo venuto dal freddo” che negli ultimi anni – da Henning Mankell a Stieg Larsson – ha conquistato milioni di lettori in tutto il mondo, ha ottenuto un successo internazionale così vasto e strepitoso da meritarsi unanimemente il conteso titolo di erede di Stieg Larsson. Oltre tre milioni di copie dei sei libri della serie di Erica Falck vendute in Svezia, in corso di traduzione in ventisette paesi, in testa alle classifiche in Spagna, Germania e Francia. In Francia, in particolare, l’entusiasmo per la giovane e bella autrice svedese è alle stelle: mezzo milione di copie vendute con soli tre romanzi, i critici che la incoronano “Nuova regina del giallo scandinavo”. E recentemente, il prestigioso settimanale Paris Match le ha dedicato un’ampia intervista in cui Camilla si racconta a tutto campo. Ecco come descrive i protagonisti dei suoi romanzi, la scrittrice Erica Falck e il poliziotto Patrick Hedstrom: “Volevo una donna come protagonista, ma che non lavorasse nella polizia. Erica così è una scrittrice, una persona curiosa che ha buoni motivi per fare domande. Ma mi sono resa conto che era difficile creare un personaggio che indagasse su degli omicidi senza che ci fosse un poliziotto, quindi l’ho fatta innamorare di Patrick, un ispettore di polizia”.

Giovedì la consegna del Nobel a Herta Müller

mercoledì, dicembre 9th, 2009

Domani verrà consegnato a Stoccolma il Premio Nobel per la Letteratura a Herta Müller. Nel consueto discorso che anticipa la consegna, la scrittrice di origine rumena ha rievocato le persecuzioni subite nella Romania comunista di Ceausescu, un’esperienza che è all’origine della sua scrittura: «La paura della morte divenne sete di vita. Ciò che mi accadeva non poteva più esprimersi a parole. Potevo solo scandirlo nella testa, silenziosamente, nel circolo vizioso delle parole quando scrivevo. Una fame di parole. Nulla, se non il turbine delle parole poteva afferrare la mia condizione. Pronunciava ciò che la bocca non poteva pronunciare». Della Müller, Marsilio ha pubblicato il romanzo del 1989 In viaggio su una gamba sola, il primo scritto dopo la fuga in Germania, di cui Sebastiano Triulzi su Alias ha scritto: «è un romanzo sull’esilio come condizione della mente prima ancora che stato giuridico, nella sua accezione più ampia, come metafora dell’esistenza umana».

Il Sunday Times parla di Carmela Iuculano

martedì, dicembre 1st, 2009

In Italia pochi conoscono la sua storia, pochi sanno che Carmela Iuculano ha ricevuto dalla mafia esplicite minacce di morte, all’uscita del libro che ha raccontato la sua vicenda, Storia vera di Carmela Iuculano di Carla Cerati. Eppure sabato scorso dall’Inghilterra ne ha scritto il prestigioso quotidiano Sunday Times, che ha parlato della sua coraggiosissima lotta contro Cosa Nostra, «in un’organizzazione che si aspetta che le sue donne obbediscano ai mariti e rispettino il codice del silenzio.»

Carmela Iuculano per amore dei figli ha deciso di ribellarsi alla mafia e con le sue deposizioni ha permesso di ricostruire gli affari criminali di una cosca che faceva capo a Bernardo Provenzano. Oggi Carmela è costretta a vivere un’esistenza nell’ombra, come lo ha dimostrato la sua intervista – a volto coperto e con la voce cammuffata – nel programma Terra! di Canale 5.

Eppure, Carmela ha pubblicato il libro anche nella speranza che la sua storia possa spingere altre donne, come lei mogli, sorelle o madri di boss della mafia, a seguire il suo esempio. Nonostante le minacce di morte, lei è decisa ad andare avanti senza paura e dichiara: «La scelta di far scrivere questo libro, è stata dettata dalla voglia di potere far sapere a tutti la mia verità, ho scelto questo modo affinché tutti potessero sapere come la mafia, possa distruggere le cose e le persone con cui viene a contatto. Ho sbagliato tantissimo in passato, ma voglio lo stesso continuare a lottare e a uscire fuori dagli schemi della cultura mafiosa, fatta di odio, vendette, silenzio, complicità…»

  • Collegati
  • Valid XHTML
  • New Blog