Giovedì la consegna del Nobel a Herta Müller
Domani verrà consegnato a Stoccolma il Premio Nobel per la Letteratura a Herta Müller. Nel consueto discorso che anticipa la consegna, la scrittrice di origine rumena ha rievocato le persecuzioni subite nella Romania comunista di Ceausescu, un’esperienza che è all’origine della sua scrittura: «La paura della morte divenne sete di vita. Ciò che mi accadeva non poteva più esprimersi a parole. Potevo solo scandirlo nella testa, silenziosamente, nel circolo vizioso delle parole quando scrivevo. Una fame di parole. Nulla, se non il turbine delle parole poteva afferrare la mia condizione. Pronunciava ciò che la bocca non poteva pronunciare». Della Müller, Marsilio ha pubblicato il romanzo del 1989 In viaggio su una gamba sola, il primo scritto dopo la fuga in Germania, di cui Sebastiano Triulzi su Alias ha scritto: «è un romanzo sull’esilio come condizione della mente prima ancora che stato giuridico, nella sua accezione più ampia, come metafora dell’esistenza umana».





