Archivio per settembre, 2011

Gli autori Marsilio allo Sugarpulp Festival

venerdì, settembre 23rd, 2011

Dal 29 settembre al 2 ottobre si svolge a Padova la prima edizione dello Sugarpulp Festival, tre giorni di incontri, dibattiti e concerti che coinvolgeranno le firme «cult» della narrativa noir e thriller nostrana e internazionale. Il festival è organizzato da Sugarpulp, un movimento letterario che affonda le radici nel Nordest, “territorio in cui il colore del noir si cela dietro quello della barbabietola”. Tra i numerosi e illustri ospiti ci sono anche vari autori Marsilio, da Jan Wallentin, giunto al successo internazionale con il bestseller La stella di Strindberg, a Roberto Costantini, autore rivelazione dell’autunno con il suo straordinario esordio thriller Tu sei il male, a Pierluigi Porazzi con il suo L’ombra del falco. Se abitate o avete in mente un viaggio in Veneto, non perdetevi quindi lo Sugarpulp Festival! Consultate il programma e di sicuro trovere qualcosa di vostro gradimento.

Federico Fellini scrive a Zanzotto: la lettera inedita

giovedì, settembre 22nd, 2011

In occasione dell’uscita del libro Il cinema brucia e illumina di Andrea Zanzotto a cura di Luciano De Giusti, pubblichiamo la lettera inedita scritta da Fellini il 25 giugno 1977 che conferma il coinvolgimento di Zanzotto nel progetto eternamente rinviato del Mastorna.

Caro Andrea:
Perdonami se non ho risposto all’altra lettera ma ti devo dire che faccio fatica a rispondere alle lettere. Le tengo in tasca, le rileggo e rispondo mentalmente e così mi sembra quasi d’averla imbucata. Poi contavo sempre da un giorno all’altro di venire a Pieve e quindi a voce t’avrei ringraziato del tuo scritto su Piovene e delle sollecitazioni e suggerimenti contenuti nelle tue lettere, brevi accenni e già così stimolanti e densi di sviluppi fantastici… inoltre mi ero convinto di mandarti da un giorno all’altro il copione rivisto, corretto in modo che quando sarei venuto a trovarti avremo potuto parlare insieme su un racconto già strutturato. Invece non ho fatto niente. Ho perso un sacco di tempo, continuo a perderlo, mi sento tenacemente trattenuto in questo stato d’inerzia rinviando come in un sogno da un giorno all’altro la decisione che dovrebbe scuotermi e farmi partire definitivamente su questo antico progetto oppure lasciarlo sprofondare per sempre definitivamente nelle zone di confusione in cui è nato. Ci sono dei momenti del giorno o della notte (sarà successo un migliaio di volte ormai) che tutto mi sembra semplice, chiarissimo, bellissimo. E per qualche momento mi sento come ricaricato, accarezzato sulla testa e mi pare di non avere più dubbi anzi mi sento proprio ridicolo ad averne avuti tanti, l’idea del film la storia i personaggi lo stile tutto mi appare di una chiarezza senza equivoci e mi sembra incredibile che non l’abbia ancora fatto questo film e mi prende quel solletico, quella frenesia, quella gioia di sempre e vorrei partire subito organizzare tutto in un batter d’occhio e girare prima che questa lucidità, questa sicurezza
scompaiano. E infatti succede proprio così. Mezz’ora dopo il film mi pare di non ricordarlo. Non lo sento più. Mi pare solo una torbida fantasticheria mortuaria che sa solo di polvere e cimitero e che non avrei mai la forza di realizzarlo perché non ha radici vitali. I dubbi totali mi schiacciano e vorrei buttare tutto all’aria e non pensarci più. Mi sento stupido, ridicolo… aver perso tanto tanto tempo e aver nutrito rispetto e soggezione per questa storia ed essere stato affascinato per tanti anni senza farle fare un passo avanti, tormentandomi e tormentando anche amici che stimo e a cui voglio bene come te per esempio. Caro Andrea, scusami queste chiacchiere un po’ insulse ma è per dirti che non ho ancora deciso niente. Mi affido ai sogni (che non mi aiutano neanche un po’) e conto moltissimo su due o tre giorni che passeremo insieme. Quando? Non te lo so dire ancora ma penso a metà luglio se tu sei d’accordo di venire da me. Nella tua ultima lettera mi parli di una signora che si chiama Kubler Ross, che ha scritto la prefazione di «La Vita Oltre La Vita» e accenni alla necessità di risalire ai documenti o studi, o libri che ha consultato. Tu conosci questa signora? Sono tentato di  spedirti il copione così com’è, intendo dire con le correzioni fatte a mano e le cancellazioni con un punto interrogativo. Deciderò tra un paio di giorni. Mi dispiace di sentirti dire che non hai ancora riacquistato completamente la tua salute. Non vuoi provare almeno a telefonare a Bassani? Ti avevo chiamato stamattina ma non rispondeva nessuno. Arrivederci a presto caro amico. Ti abbraccio in gratitudine e con grande affetto. Ricordami a tua moglie e in qualunque modo io possa esserti utile disponi pure di me. A presto…
Federico

La lettera di Bernardo Caprotti sul Corriere del 21 settembre

mercoledì, settembre 21st, 2011

Riportiamo intergralmente la lettera di Bernardo Caprotti – autore di Falce e carrello. Le mani sulla spesa degli italiani, pubblicato da Marsilio nel 2007 – comparsa sul «Corriere della Sera» di oggi.

Caro direttore,
dal Corriere di domenica scorsa vedo che la vicenda diventa politica e questo non mi piace. D’altronde lo è. Coop, Legacoop, eccetera, politica lo sono per decisione e scelta di Palmiro Togliatti, nel 1947 a Reggio Emilia. Per quanto riguarda la sentenza, il tribunale di Milano è stato forse clemente: non ha ammesso la diffamazione, ci ha condannato solo per concorrenza sleale. Io sono soltanto sleale, cioè «unfair», subdolo e tendenzioso.
Un niente, di questi tempi! quasi un gentiluomo. E per i danni subiti da Coop per questa sleale concorrenza ha accordato 300.000 euro invece dei 40 milioni richiesti!

Il libro? Non si ordina neppure di bruciarlo sulle pubbliche piazze. Io, per quanto mi riguarda, vorrei però rimettere le cose nei termini appropriati. Quando mi si accusa di «attacco» – per non parlar del resto – si dice una bugia. Sono cose intime, esistenziali, ma perché non dirle? Nell’estate del 2004 sono stato gravemente ammalato e, stordito dal Contramal, un antidolorifico tremendo, caddi di notte in bagno e mi fratturai la colonna vertebrale. Inoltre quattro mesi prima mio figlio se ne era andato. Mio figlio non è mai stato scacciato, mio figlio non ha mai fatto nulla di male, semplicemente si era attorniato di una dirigenza non all’altezza. Per me il suo autonomo allontanamento è stato un grande dolore. Ricordo quell’autunno 2004, come un periodo tristissimo, di grande sofferenza e di estrema debolezza.
È in questo 2004 e nell’anno seguente che, nella mia defaillance, fui oggetto di una vera e propria aggressione.

Le dichiarazioni ai giornali di Aldo Soldi, presidente di Ancc (Coop), che voleva Esselunga, si susseguivano. L’amministratore delegato di una grande banca, tuttora in carica, venne due volte, «dica lei la cifra, la paghiamo in settimana, al resto pensiamo noi». Poi il prestigioso studio legale, per conto dichiaratamente di Unipol. Sono solo due esempi. Finché l’allora presidente del Consiglio, Romano Prodi, dichiarò in televisione che occorreva mettere assieme Coop con Esselunga.

In quale modo, non disse.
Questo sì che fu l’«attacco» che ci costrinse a fare chiarezza sui giornali! Vorrei poi che qualcuno mi spiegasse come si può «tenere insieme» e condurre un’azienda in queste condizioni. È da tutto ciò che nasce, in sintesi, «Falce e Carrello»! Io avvertii Soldi, poiché la mia educazione ottocentesca a ciò mi impegnava. Ma intendevo solo raccontare alcuni episodi vissuti, documentati, oserei dire, sofferti.

Cioè denunciare qualche «stravaganza», chiamiamola così, di quel sistema. Però, evidentemente, ho commesso un errore e me ne scuso: infatti è stato interpretato come un «attacco» al più grande Istituto Benefico del Mondo, una Istituzione che ha un milione di dipendenti, quando la Croce Rossa Internazionale ne ha soltanto 12.500.

Mi sono così tirato addosso sette cause, che mi sembra possano bastare.
Tutto qua. Io non concepisco questa Italia di destra o di sinistra. Ho amici a sinistra, come certamente ne ho a destra. Sono stato educato nel credo della libertà e nel rispetto del prossimo.

 

Ottima partenza per Tu sei il male

mercoledì, settembre 21st, 2011

Tre edizioni in una settimana, subito in classifica, critiche entusiastiche: non si poteva immaginare una partenza migliore per Tu sei il male di Roberto Costantini, un thriller d’esordio che, ancora prima della pubblicazione, era già diventato un caso internazionale (è in corso di traduzione nei principali paesi europei). Per chi volesse cominciare a conoscere questo straordinario romanzo che, come ha scritto Il Fatto Quotidiano, “è molto più di un romanzo di genere: è la fotografia di un’Italia malata”, e il suo autore, vi proponiamo un ampio estratto dal romanzo liberamente scaricabile e, qui sotto, una videointervista a cura del sito Corpi freddi. Se poi volete restare sempre aggiornati su news, recensioni, presentazioni ecc., vi consigliamo di cliccare “Mi piace” sulla pagina Facebook dedicata a Tu sei il male. Ma la migliore presentazione possibile al libro di Costantini, il primo di una trilogia con protagonista il commissario Balistreri, sono le parole che gli ha dedicato Antonio D’Orrico sul Corriere della Sera:

“Vi racconto, in anteprima, il romanzo che sconvolgerà e appassionerà gli italiani a partire dal 7 settembre. Si intitola Tu sei il male. L’autore si chiama Roberto Costantini, romano ma nato in Libia, ingegnere quasi sessantenne che non aveva mai scritto niente finora e si rivela, al suo debutto, un maestro assoluto. L’editore è Marsilio, lo stesso della Trilogia di Larsson. Un segno del destino perché Tu sei il male è il primo di tre volumi e, come è accaduto agli svedesi con Larsson, narra agli italiani gli aspetti più crudi e i lati più oscuri del loro Paese senza sconti e indulgenze. Dopo averlo divorato fino all’ultima delle sue quasi 700 pagine, gli italiani capiranno che, in questo frangente tempestoso della loro storia, ne avevano bisogno come il pane per capire come sono fatti (e, soprattutto, un bel po’ sfatti). E capiranno ancora che poteva essere scritto solo sotto forma di noir” [leggi l'articolo completo]

A scuola di Giallo con Camilla Lackberg

martedì, settembre 13th, 2011

In occasione dell’attesa uscita del terzo volume di Camilla Läckberg, Lo scalpellino, in tutte le librerie e in ebook da domani, siamo lieti di regalare a tutti i lettori A scuola di Giallo. Guida in sette passi per aspiranti scrittori di gialli, un pratico ebook su come si scrive un poliziesco, direttamente dalla penna di una delle maggiori autrici di gialli della nostra scuderia, Camilla Läckberg.

L’ebook, scaricabile cliccando a questo link o sull’immagine a fianco (per problemi sul download o info, scrivete a ebook[at]marsilioeditori.it), è in formato epub e contiene le 7 fondamentali lezioni su come si scrive un giallo, corredate dai consigli d’autore della scrittrice di Fjallbäcka, da esercizi, da suggerimenti sulle letture ma non solo; gli appassionati di Camilla Läckberg possono leggere gratuitamente le prime pagine di tutti i libri dell’autrice svedese pubblicati da Marsilio… lo straordinario thriller di Roberto Costantini, Tu sei il male, all’esclusivo prezzo di 9,99€.

 

Un’altra perla nel catalogo WHAIWHAI

martedì, settembre 13th, 2011

Da oggi New York. The Pegleg è in vendita nelle librerie degli Stati Uniti… Ma c’è di più: se avete un iPhone potete scaricare l’applicazione New York: The Pegleg dall’Itunes Store. Se non siete a New York, è un altro ottimo motivo per andarci presto!

AFFRETTATEVI!
SOLO PER OGGI IL DOWNLOAD E’ GRATUITO!

Vi ricordate delle Guide Whaiwhai? Un’esperienza unica e inedita di gioco ed esplorazione di una città, tutti i dettagli li trovate qui mentre il catalogo completo delle guide è qui.

 

 

 

 

 

 

  • Collegati
  • Valid XHTML
  • New Blog