Seconda tappa di lettura: L’ULTIMO HACKER
venerdì, marzo 30th, 2012Eccoci giunti al secondo appuntamento del Gruppo di lettura sul romanzo L’ultimo hacker di Giovanni Ziccardi. (Per chi si fosse perso la prima tappa ecco il link a cui potete ritrovarla.)
Siamo entrati nel vivo della narrazione ed è diventato chiaro che Alessandro Correlli ha scelto di tornare ad essere l’hacker di un tempo ed ereditare la mission del suo amico God arrivando fino in fondo alla vicenda che, con la complicità di Evey, lo porterà al raggiungimento del suo obiettivo: la massima libertà d’informazione.
Un aspetto che io ho molto apprezzato del protagonista, fin qui, è la sua complessità. Per quanto determinato e fermo sia nei principi che guidano le sue scelte, infatti, ogni nuova situazione lo pone di fronte a domande, titubanze, dubbi, che accompagnano le legittime perplessità del lettore.
Leggendo fin qui, ad esempio, è difficile non fermarsi a pensare come dal momento in cui tutto quello che è su un telefonino, una videocamera o un computer diventerà pubblico, “tutti avranno la possibilità di guardare con migliaia di telecamere. Tutti cominceranno a giocare con questo software, a pilotare migliaia di occhi elettronici. La privacy non esisterà più”. (p. 283)
Spetta allora al suo amico il compito di ribattere, senza esitazione, che di fatto “passeremo da una società controllata e sorvegliata in segreto a una società trasparente. Vedrai, gli anticorpi si diffonderanno subito. La gente correrà ai ripari senza problemi. Disattiveranno le telecamere e le webcam nel giro di quarantott’ore. Ma la cosa importante è che noi avremo fatto saltare il loro sistema. Tutti avranno lo stesso potere, per qualche ora, ma quando ci sarà la reazione nessuno lo avrà più.” (p. 286)
Ma allora viene da chiedersi, a monte: la tecnologia nella società attuale entra già così capillarmente nelle vite e nelle privacy di ognuno di noi? E fino a che punto ne siamo consapevoli ogni volta che uploadiamo foto o informazioni o esprimiamo opinioni online? Ci ricorda giustamente Alessandro, infatti, che “molte tecnologie hanno un dual use. Possono essere utilizzate per fini benefici o per attaccare. Possono dare la vita o toglierla.” (p. 227) In un caso come nell’altro, credete che si possa arrestare o modificare l’andamento delle cose?









La storia di un ragazzo e una ragazza tra delusioni, segreti, solitudine, depressione, amore e felicità. La storia di due vite che nascono, crescono, si intrecciano e poi si dissolvono. Senza nessun motivo apparente, semplicemente perché è il loro destino. Troppo maturi per godersi i silenzi, gli sbagli o il sole la mattina. Troppo sensibili per non accorgersi di come il mondo gira loro intorno. La storia di adolescenze andate a male. La storia di due vite che non possono evitare di toccarsi. Una storia, che vale la pena di farsi raccontare.




