Archivio per aprile, 2012

Ebook gratis: Il giornalista Hacker

martedì, aprile 24th, 2012

Marsilio, in collaborazione con il Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia (25-29 aprile 2012), distribuisce gratuitamente Il giornalista Hacker. Piccola guida per un uso sicuro e consapevole della tecnologia di Giovanni Ziccardi, un agile volumetto in cui l’autore descrive e spiega alcuni trucchi da hacker che possono rivelarsi di grande utilità per chi esercita oggi una professione delicata e costantemente a rischio per quanto riguarda la sicurezza informatica come quella del giornalista. La guida può essere utile anche ad avvocati, blogger, attivisti ecc.

«Di certo, il senso delle regole elementari che seguono non è quello di voler far diventare chiunque “hacker in un’ora”» scrive Ziccardi nella prefazione che è possibile leggere interamente sul sito del Festival. «Il percorso verso l’hacking è lungo, tormentato, fatto di tante prove e curiosità, di tentativi, di errori. Però è pur vero che tutti possono essere un po’ hacker nella vita quotidiana, ossia possono cercare di superare quel velo di normalità cui le tecnologie di oggi ci abituano e spingersi, anche solo per curiosità, verso strumenti che possano portare benefici immediati anche nella vita informatica di tutti i giorni e, soprattutto, nelle professioni più delicate.»

L’ebook è scaricabile gratuitamente in tutti gli store (Amazon, Libreria Rizzoli e non solo)

Terza tappa di lettura: L’ULTIMO HACKER

mercoledì, aprile 11th, 2012

L’avventura si è conclusa: abbiamo terminato la lettura del romanzo L’ultimo hacker di Giovanni Ziccardi.

L'ultimo hacker Dopo aver ricollocato il libro nello scaffale viene però proprio voglia di ripercorrere mentalmente tutta la vicenda e parlarne con voi, cercando di mettere insieme le parti, non tanto dei fatti, quanto della vita del protagonista Alessandro Correnti che all’inizio della storia ci aveva confessato: “se mi fermo per un attimo a guardare indietro, a riflettere sul mio passato, sui miei primi quarant’anni, mi sembra che pian piano tutti i tasselli stiano andando al loro posto. Mi sento come un ingranaggio che si sta oliando e che sta raggiungendo, finalmente, un equilibrio, con tutte le ruote dentate che combaciano, senza problemi e senza attriti.” (p. 21)

Per quante pagine, infatti, quella che leggevamo era soprattutto la storia della sua inquietudine, dei suoi continui spostamenti in moto in fuga da un passato che per anni ha cercato di dimenticare e che ostinatamente gli ritornava davanti?

Da un lato Alessandro provava a fermarsi e a ripartire, magari cambiando città, mentre dall’altro il suo passato era sempre presente, al punto da costringerlo a farci i conti una volta per tutte. C’è qualcosa, in questo suo percorso esistenziale, che fa di quest’opera anche un romanzo di formazione, di maturazione, di collocazione del sé in un punto d’equilibrio tra l’ideale e il reale.

Perché essere hacker, come ci ha spiegato Ziccardi, va oltre quello che forse è nell’immaginario di molte persone. Il pirata di internet non è l’equivalente al pirata dei mari con la benda sull’occhio e il desiderio di arricchirsi come unica meta, ma gli hacker hanno una filosofia, un’idea politica, un’etica che guida le loro azioni e che, una volta sposata, è davvero difficile da accantonare del tutto.

Allora, più in generale, viene da chiedersi: è possibile cancellare la realtà vissuta e accaduta e ricominciare da zero? O è solo un’illusione che un po’ nasce, anch’essa, dal mondo di internet e dalla possibilità che questo ci dà di crearci vite parallele come, quando, e quante volte vogliamo?

Bambini soldato

giovedì, aprile 5th, 2012

C’è un video pubblicato dalla Ong statunitense Invisible Children, intitolato Kony 2012, che in questi giorni sta facendo il giro del web. E’ un video che mostra le atrocità di un uomo, capo ugandese della milizia, di nome Joseph Kony, che costringe bambini a combattere ed ad uccidere.

Il problema che ora è così diventato il centro dei dibattiti però non è affatto nuovo e non è affatto un caso isolato: nel mondo ci sono più di 300.000 bambini soldato.

Una bambina soldato

Il libro Una bambina soldato racconta proprio la storia di una di loro, China Keitetsi, che aveva appena nove anni quando, in fuga da un’infanzia di sopraffazioni e di violenze domestiche, venne arruolata tra le fila dell’Esercito di Resistenza Nazionale ugandese.

La sua testimonianza sofferta e preziosa è un documento eccezionale capace di portarci nel vivo di una delle più grandi e trascurate tragedie dell’età contemporanea, quella di regimi ed eserciti che nella lotta per il potere non esitano a usare i bambini come carne da macello.

China Keitetsi oggi vive tra la Danimarca e il Ruanda. Grazie al suo coraggio nel rompere il silenzio è diventata difensore di tutti i bambini che subiscono traumi e vengono privati dei loro diritti. Aiutarli è ormai la sua ragione di vita. Tiene conferenze sul problema dei bambini soldato in tutta Europa ed è stata invitata a parlare anche presso le Nazioni Unite, l’Unesco e il Parlamento tedesco. Oggi ricopre il ruolo di ambasciatrice dell’Unicef e questo è il suo sito web: http://www.chinakeitetsi.info/

“Ora sono come una bambina piccola che ha bisogno della favola della buonanotte per riuscire a prender sonno. I miei sogni, però, non potranno mai essere di nuovo sereni, non prima che gli altri trecentomila bambini soldato che ancora stanno combattendo siano stati finalmente liberati: è a loro che penso, soprattutto, alla loro innocenza.”

Inoltre, per chi volesse approfondire questo tema, segnaliamo che a Milano, presso SpazioA, dal 10 al 24 aprile sarà allestita una mostra fotografica di Ugo Pannella che si è focalizzato, in particolare, sulla situazione dei bambini in Sierra Leone.

Le novità di aprile!

lunedì, aprile 2nd, 2012

Fabrizio Lupo

Carlo Coccioli, Fabrizio Lupo«Eppure, nonostante le difese e le astuzie, nonostante le schermaglie formali e i sotterfugi, è chiarissimo che in questo libro Coccioli si gioca tutta intera la propria sincerità; che le pagine sono carne viva e che riuscire a scriverlo era per lui questione di vita o di morte, quali che ne fossero le conseguenze» Walter Siti


 

La quinta stagione

 

Fulvio Tomizza, La quinta stagione«La cosa più sconcertante de La quinta stagione è che sia al contempo un classico romanzo di formazione e la sua negazione. Stefano cresce, certo, ma quella che era sempre stata creduta banco di prova di coraggio e modello d’iniziazione per ragazzi – la guerra, insomma – qui non possiede più nulla di formativo» Helena Janeczek

 

 

 

Sognando CaliforniaCinzia Tani, Sognando CaliforniaIl primo romanzo di Cinzia Tani 25 anni dopo, un esordio che fece epoca. Storia di una figlia, di una madre, e dell’American Dream: la vita che si ripete in un mondo apparentemente senza conflitti che però ha perso la bussola.  ”La seduzione e il fascino degli Stati Uniti, non più, come per precedenti generazioni, come modello culturale o terra dei sogni, ma come luogo riconoscibile dove vivere, sperimentare la vita, liberarsi”.   Sergio Perosa, The New York Times Book Review.

 

 

 

Delitto a StoccolmaLiza Marklund, Delitto a StoccolmaMentre Stoccolma celebra il Natale e le Olimpiadi, una bomba esplode nello stadio principale della città uccidendo Christina Furhage, la potente direttrice del comitato olimpico, donna famosa, ma con molti lati oscuri nella vita privata. Un’altra bomba scoppia qualche giorno dopo in un impianto sportivo, seminando il terrore tra le autorità cittadine. Annika Bengtzon, giornalista d’assalto, non è affatto convinta che si tratti di un terrorista o di uno squilibrato, e indaga.

 

 

 

Luciano Cecchinel, Sanjut de stranNella cerchia dei poeti raccolti intorno a Zanzotto, e tra critici autorevoli, Cecchinel gode di un’altissima considerazione, e proprio Zanzotto ha scritto sulla sua poesia interventi decisivi. In Sanjut de stran, lo strumento che il poeta è tornato a usare per esprimersi – un dialetto rustico delle prealpi trevigiane – è straordinariamente efficace.

 

 

 

 

Introduzione alla Divina CommediaCarlo Ossola, Introduzione alla Divina CommediaLa Commedia è commedia: è il poema più dialogico di tutta la nostra letteratura; sfilano comparse, protagonisti; come a teatro ci sono dialoghi e monologhi, duetti serrati; un’architettura di mondi, luoghi visti, immaginati, letti, percorsi nell’esilio o nei libri. Per leggere Dante oggi – sostiene Ossola – «è necessario continuare ad avere, nella lettura, la sua sete d’essenziale, il suo anelito a varcare il relativo per porre i suoi versi come sigillo e fondamento di una parola detta per sempre». Per far questo la voce dei poeti è non meno importante di quella dei critici.

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