Milano, l’immigrazione e la “questione sicurezza”
martedì, febbraio 16th, 2010I fatti di via Padova a Milano hanno riportato l’attenzione su quella che rappresenta una delle questioni più spinose per la politica del nostro paese: la sicurezza, legata a quella altrettanto scivolosa dell’immigrazione. Ancora oggi sul «Corriere della Sera», l’editoriale di Angelo Panebianco individua nella clandestinità e nella creazione di ghetti multietnici le due emergenze più difficili da gestire. La questione, delicata, impone una riflessione su come il tema sicurezza sia affrontato dalla destra e dalla sinistra.
Nel suo libro Sceriffi democratici Jacopo Tondelli ne ha parlato con alcuni amministratori di sinistra. In particolare ha discusso della situazione di Milano con l’ex presidente della provincia Filippo Penati, oggi candidato del Pd alla presidenza della Lombardia.
È assolutamente sbagliato dire che ogni extracomunitario clandestino è un criminale – racconta Penati a Tondelli nel libro -, ma è altrettanto vero che se tu non tieni sotto controllo l’immigrazione clandestina, dovrai fare i conti con il moltiplicarsi di questi fenomeni.
Ma ancor più, la sovrapposizione della questione sicurezza con il tema dell’immigrazione è frutto dello spaesamento provocato dal cambiamento delle facce, degli odori che circolano per le scale dei quartieri popolari, dei negozi e di chi li gestisce nelle strade in cui uno è cresciuto o vive da decenni.







