Posts Tagged ‘Corriere della Sera’

Da Berlusconi… a Berluskamen!

lunedì, novembre 21st, 2011

Il governo Berlusconi è ormai caduto, e con lui un’epoca della storia italiana volge al termine. Ma Emilio Giannelli non ha nessuna intenzione di liquidare l’evento con semplicità: sulla scia della grande tradizione egizia sceglie di dare degna sepoltura al grande faraone… Imbalsamandolo!

BerluskamenAttraverso circa 230 vignette Giannelli dipinge a matita, ma con tratto deciso, i momenti salienti di un’intera vita politica, colorando, ricamando, impreziosendo di ironia pungente ogni passo del governo Berlusconi. Ma senza rancore, perché «chi fa satira deve sempre ironizzare sui fatti e su ciò che le persone rappresentano all’interno dei fatti stessi. Prendere di mira qualcuno, estraniandolo da un contesto, non ha alcun senso».

Giannelli del far satira è un vero professionista, vanta infatti una presenza decennale tra «la Repubblica» e il «Corriere della Sera», «L’Espresso», «Panorama» e tante alte testate… Per non parlare dei premi Casalengo per il giornalismo, Bordighera per l’umorismo, Forte dei Marmi per la satira politica.

Questa sua ultima opera, Berluskamen, ci fa riverere la storia recente italiana col sorriso, sdrammatizzando, provocando, stimolando la riflessione e il confronto. Afferma infatti ancora l’autore che «per la vitalità della satira è molto meglio che le lamentele siano superiori ai complimenti. Se, infatti, i complimenti sono troppi vuol dire che la satira è sterile». Non è certo questo il caso di Berluskamen… ma leggetelo, e siate voi a giudicare!

E per chi volesse approfondire, consigliamo questa bella intervista all’autore.

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La lettera di Bernardo Caprotti sul Corriere del 21 settembre

mercoledì, settembre 21st, 2011

Riportiamo intergralmente la lettera di Bernardo Caprotti – autore di Falce e carrello. Le mani sulla spesa degli italiani, pubblicato da Marsilio nel 2007 – comparsa sul «Corriere della Sera» di oggi.

Caro direttore,
dal Corriere di domenica scorsa vedo che la vicenda diventa politica e questo non mi piace. D’altronde lo è. Coop, Legacoop, eccetera, politica lo sono per decisione e scelta di Palmiro Togliatti, nel 1947 a Reggio Emilia. Per quanto riguarda la sentenza, il tribunale di Milano è stato forse clemente: non ha ammesso la diffamazione, ci ha condannato solo per concorrenza sleale. Io sono soltanto sleale, cioè «unfair», subdolo e tendenzioso.
Un niente, di questi tempi! quasi un gentiluomo. E per i danni subiti da Coop per questa sleale concorrenza ha accordato 300.000 euro invece dei 40 milioni richiesti!

Il libro? Non si ordina neppure di bruciarlo sulle pubbliche piazze. Io, per quanto mi riguarda, vorrei però rimettere le cose nei termini appropriati. Quando mi si accusa di «attacco» – per non parlar del resto – si dice una bugia. Sono cose intime, esistenziali, ma perché non dirle? Nell’estate del 2004 sono stato gravemente ammalato e, stordito dal Contramal, un antidolorifico tremendo, caddi di notte in bagno e mi fratturai la colonna vertebrale. Inoltre quattro mesi prima mio figlio se ne era andato. Mio figlio non è mai stato scacciato, mio figlio non ha mai fatto nulla di male, semplicemente si era attorniato di una dirigenza non all’altezza. Per me il suo autonomo allontanamento è stato un grande dolore. Ricordo quell’autunno 2004, come un periodo tristissimo, di grande sofferenza e di estrema debolezza.
È in questo 2004 e nell’anno seguente che, nella mia defaillance, fui oggetto di una vera e propria aggressione.

Le dichiarazioni ai giornali di Aldo Soldi, presidente di Ancc (Coop), che voleva Esselunga, si susseguivano. L’amministratore delegato di una grande banca, tuttora in carica, venne due volte, «dica lei la cifra, la paghiamo in settimana, al resto pensiamo noi». Poi il prestigioso studio legale, per conto dichiaratamente di Unipol. Sono solo due esempi. Finché l’allora presidente del Consiglio, Romano Prodi, dichiarò in televisione che occorreva mettere assieme Coop con Esselunga.

In quale modo, non disse.
Questo sì che fu l’«attacco» che ci costrinse a fare chiarezza sui giornali! Vorrei poi che qualcuno mi spiegasse come si può «tenere insieme» e condurre un’azienda in queste condizioni. È da tutto ciò che nasce, in sintesi, «Falce e Carrello»! Io avvertii Soldi, poiché la mia educazione ottocentesca a ciò mi impegnava. Ma intendevo solo raccontare alcuni episodi vissuti, documentati, oserei dire, sofferti.

Cioè denunciare qualche «stravaganza», chiamiamola così, di quel sistema. Però, evidentemente, ho commesso un errore e me ne scuso: infatti è stato interpretato come un «attacco» al più grande Istituto Benefico del Mondo, una Istituzione che ha un milione di dipendenti, quando la Croce Rossa Internazionale ne ha soltanto 12.500.

Mi sono così tirato addosso sette cause, che mi sembra possano bastare.
Tutto qua. Io non concepisco questa Italia di destra o di sinistra. Ho amici a sinistra, come certamente ne ho a destra. Sono stato educato nel credo della libertà e nel rispetto del prossimo.

 

Stieg Larsson e Giallosvezia dal 19 maggio con il “Corriere della Sera”

lunedì, maggio 17th, 2010

Marsilio Editori e «Corriere della Sera» presentano, per la prima volta in edicola, la Millennium Trilogy di Stieg Larsson, caso editoriale e successo planetario, e dieci altri avvincenti gialli svedesi.

La prima parte di Uomini che odiano le donne sarà in edicola con il «Corriere della Sera» mercoledì 19 maggio al prezzo speciale di 2,90€ (più il prezzo del quotidiano). I successivi volumi costeranno ciascuno 6,90€ e usciranno ogni mercoledì. Ognuno dei tre titoli che compongono la trilogia è diviso in due volumi garantendo maggior praticità e la possibilità di leggere il libro ovunque.

L’iniziativa è anche un’occasione unica per conoscere un filone in grande ascesa: Henning Mankell, John Ajvide Lindqvist, Liza Marklund, Åsa Larsson e tanti altri, costituiscono infatti le successive uscite del «Corriere della Sera» in collaborazione con il settimanale «Oggi», in un concentrato di tensione, delitti e coinvolgenti intrighi.

Ma non finisce qui! Contemporaneamente all’uscita in edicola, troverete in libreria i tre volumi della trilogia di Stieg Larsson, nella rinnovata collana Marsilio Tascabili Maxi.

Uomini che odiano le donne dal 19 maggio
La ragazza che giocava con il fuoco dal 16 giugno
La regina dei castelli di carta dal 7 luglio

Le crisi umanitarie dimenticate dai media 2009

giovedì, aprile 22nd, 2010

Le crisi umanitarie dimenticateIl 20 maggio alle 18.30 alla Fondazione Corriere della Sera verrà presentato il Rapporto di Medici Senza Frontiere Le crisi umanitarie dimenticate dai media 2009, per la prima volta raccolto in un libro pubblicato da Marsilio.

Il volume presenta una provocatoria Top Ten di Medici Senza Frontiere sulle crisi umanitarie più gravi e dimenticate dai media ed è completato dalle riflessioni esponenti del mondo scientifico e accademico, dall’analisi dell’Osservatorio di Pavia sui tg italiani e dalle voci di giornalisti che sono impegnati a raccontare le crisi in prima fila.

Per maggiori informazioni, visitate il sito www.crisidimenticate.it

Milano, l’immigrazione e la “questione sicurezza”

martedì, febbraio 16th, 2010

Sceriffi democratici

I fatti di via Padova a Milano hanno riportato l’attenzione su quella che rappresenta una delle questioni più spinose per la politica del nostro paese: la sicurezza, legata a quella altrettanto scivolosa dell’immigrazione. Ancora oggi sul «Corriere della Sera», l’editoriale di Angelo Panebianco individua nella clandestinità e nella creazione di ghetti multietnici le due emergenze più difficili da gestire. La questione, delicata, impone una riflessione su come il tema sicurezza sia affrontato dalla destra e dalla sinistra.

Nel suo libro Sceriffi democratici Jacopo Tondelli ne ha parlato con alcuni amministratori di sinistra. In particolare ha discusso della situazione di Milano con l’ex presidente della provincia Filippo Penati, oggi candidato del Pd alla presidenza della Lombardia.

È assolutamente sbagliato dire che ogni extracomunitario clandestino è un criminale – racconta Penati a Tondelli nel libro -, ma è altrettanto vero che se tu non tieni sotto controllo l’immigrazione clandestina, dovrai fare i conti con il moltiplicarsi di questi fenomeni.
Ma ancor più, la sovrapposizione della questione sicurezza con il tema dell’immigrazione è frutto dello spaesamento provocato dal cambiamento delle facce, degli odori che circolano per le scale dei quartieri popolari, dei negozi e di chi li gestisce nelle strade in cui uno è cresciuto o vive da decenni.

Il Nordest? Al posto giusto tra Europa e Mediterraneo

mercoledì, gennaio 27th, 2010

Una visione sul futuro dell’Italia e dell’Europa da quel particolare punto di osservazione che è il Nordest del Paese: è questo il tema di fondo del volume di Gianni De Michelis e Maurizio Sacconi, Dialogo a Nordest. Il futuro dell’Italia tra Europa e Mediterraneo (prefazione di Luca Romano), da oggi in libreria.

La visione di uno sviluppo alternativo al pericolo del “rattrappimento” baltico, che si traduce in una sfida tutta italiana: un’opportunità per il Nordest e per il Sud di svolgere un ruolo strategico nell’interesse dell’Unione. Per prepararsi a questo nuovo ruolo è necessario, per Sacconi e De Michelis, mettere in atto tutta una serie di cambiamenti che procedano per trasferimento di buone pratiche dall’esperienza maturata a livello locale, dal Nordest (di cui entrambi sono figli) all’intero Paese. Un progetto ambizioso, ma realizzabile, che presuppone un’apertura verso la più ampia collaborazione con mondi culturalmente diversi.

«Il grande pregio di questo Dialogo a Nordest è la capacità di proiettare uno sguardo che tiene insieme la lettura del grande scenario e del paradigma che si sta affermando a livello globale, con le aspettative, le passioni e gli interessi determinanti che abitano il territorio del Nordest» dall’introduzione di Luca Romano

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