Henning Mankell, a bordo della flottiglia di attivisti pro-palestinesi attaccata in acque internazionali dai soldati israeliani, sta bene.
È quanto si apprende dalle dichiarazioni di un portavoce del ministero degli Esteri svedese che ieri sera ha affermato: «La nostra ambasciata ha parlato con Mehmet Kaplan, un deputato svedese a bordo della flottiglia, che ci ha detto che lui e quattro altri svedesi sono riusciti a sbarcare. Quattro altri svedesi sono stati portati in una prigione locale e ci sono ancora un certo numero di persone con le quali non siamo riusciti a entrare in contatto. Mankell è uno di quelli che non sono stati feriti e sono sbarcati».
Il creatore del commissario Wallander si è imbarcato sulla flottiglia domenica, dopo un braccio di ferro di 48 ore con le autorità cipriote e turche. Mankell aveva spiegato la sua decisione di partecipare alla spedizione con il bisogno di dare sbocco concreto al proprio impegno a favore dei palestinesi: «Quelli che parlano di solidarietà non si rendono conto che quel che conta sono le azioni. È attraverso le azioni che noi dimostriamo di essere pronti a sostenere quello che riteniamo importante».
Tirano il fiato migliori di lettori in tutto il mondo, e anche qui in Italia, dove per il prossimo autunno è prevista l’uscita del nuovo libro del maestro del giallo svedese, L’uomo inquieto, l’ultimo dedicato alla mitica figura del commissario Wallander.