I PICCOLI VAMPIRI DI LINDQVIST:
venerdì, luglio 20th, 2012Il libro che vogliamo proporvi oggi, cari lettori, risale a qualche anno fa e ci è capitato tra le mani per caso proprio questa mattina: si tratta di “Lasciami entrare”, un romanzo del 2005 firmato John Ajvide Lindqvist, il maestro svedese del noir: un vero e proprio capolavoro, soprattutto per l’equilibrio con cui l’autore ha saputo intrecciare elementi terrorizzanti a sentimenti delicati, come l’amicizia e l’amore.
La trama, da non svelare per non rovinare la lettura, va solo accennata: Oskar è un ragazzino solo e problematico, che vive con la madre nella periferia di Stoccolma, nella zona di Blackeberg (dove è nato lo stesso Lindqvist). Una sera nel cortile di casa sua incontra Eli, una ragazzina cupa e trasandata, all’apparenza più ombrosa di lui. Tra i due nasce prima un’amicizia, poi un tenero amore, ma in Eli c’è qualcosa di strano e Oskar se ne rende presto conto: dal viso smunto, i capelli scuri e i grandi occhi, allo strano odore che emana; non ha mai freddo, se salta sembra volare e, soprattutto, esce di casa soltanto la notte. La carica distruttiva dell’adolescenza, la sofferenza e la grazia sono solo alcune delle tematiche centrali di questo romanzo, che lo scrittore svedese costruisce con sguardo rivolto ad alcuni dei più grandi maestri del gotico, come Poe e King.
La figura del vampiro, così tanto in voga nella letteratura e nel cinema degli ultimi tempi, viene qui proposta da Lindqvist nei suoi caratteri più mitologici: lo scrittore punta a sottolineare il valore simbolico e la potenza mitica del vampiro, restituendogli la dignità originaria e allontanandosi dallo stereotipo moderno di “Twilight”. Dal libro è stato tratto un omonimo film di Tomas Alfredson, che ha avuto riscontri più che positivi e ha collezionato numerosi premi.



La fortuna di John Ajvide Lindqvist, raffinato autore svedese di moderni romanzi gotici, è strettamente legata al cinema. Il grande successo di 


