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COME E’ CAMBIATA LA CINA IN SOLI 24 ANNI!

venerdì, luglio 27th, 2012

Nel romanzo Il vicolo della polvere rossa di Qiu Xialong, l’autore rivolge lo sguardo al suo paese natale, la Cina, e mette a fuoco i cambiamenti che l’hanno attraversata e profondamente trasformata dal 1949, anno in cui Mao fondò la Repubblica Popolare, al 2008, anno delle Olimpiadi di Pechino. 24 racconti per 24 anni di storia: ogni racconto, preceduto da un breve comunicato che riassume la situazione della Cina in quel determinato anno, ha per protagonista un abitante di Shanghai e, attraverso le loro storie, assistiamo da vicino al cambiamento che la città ha subito anno dopo anno.                                         Nei primi anni della Repubblica Popolare a Shanghai si viveva un contesto di socialità molto ristretto, ogni quartiere stava a sé e la gente si conosceva tutta per nome, si salutava, si fermava a parlare e si ritrovava al calar del sole per condividere le proprie idee, i propri pensieri e i propri sogni.                                 Oggi quell’atmosfera di pace e serenità si è persa del tutto, il paese vive per crescere, tutto ruoto attorno ai mercati, all’economia, al lavoro: nessuno più si ferma, tutti corrono con un unico pensiero in testa, guadagnare.

Questo radicale cambiamento di vivere e di pensare si riflette molto bene anche nel mondo dell’editoria cinese. In un articolo del The New Yorker di qualche mese fa (e ripreso dall’ Internazionale di questa settimana) la giornalista cinese Leslie T. Chang si chiede quali siano le letture preferite dal suo paese e la risposta sorge spontanea: i romanzi sul lavoro. Storie di funzionari pubblici che sgomitano per una promozione, burocrati e manager corrotti, segretarie che diventano dirigenti. Per ogni professione esiste un sottogenere dedicato: romanzi commerciali, romanzi finanziari, romanzi burocratici, e chi più ne ha più ne metta. Come i loro protagonisti questi libri cercano di essere efficienti e utili al lettore, al punto da contenere vere e proprie regole per fare carriera: «Fate amicizia con i ricchi, ne sanno più dei poveri. Evitate i lavori di poco conto dandovi ammalati. Se il vostro capo vi fa delle avances state al gioco e sorridete. Assumete dipendenti inetti, altrimenti vi faranno sfigurare…» e così via. Mentre negli Stati Uniti gli scrittori si sentono a volte in dovere di aggiungere un po’ di romanticismo e di sesso, in Cina è il contrario.           Riconoscere questi “manuali” tra gli scaffali di una libreria è semplice: sulla copertina di tutti infatti compare un timbro rosso dall’aspetto ufficiale, che sta ad indicare l’obbligo di leggerli, non solo per i dipendenti pubblici, ma anche per i manager e gli imprenditori.                                                                                 Ritorneranno mai i cinesi a leggere storie di vita non di lavoro, come ai tempi di Mao? Lo scopriremo solo col tempo…

QUAL E’ IL SEGRETO DEL SUCCESSO DI UN LIBRO?

giovedì, luglio 12th, 2012

Chi pensa che il successo di un libro sia tutto nelle mani dei mass media, si sbaglia! E’ questa la teoria di Romano Montroni, autore e libraio, che oggi su un articolo di Repubblica (“Se il passaparola conta ancora”, pagina 52) si schiera contro i giornalisti, che negli ultimi tempi tendono a criticare sempre più l’influenza negativa dei programmi televisivi nella diffusione dei libri: a parer loro, infatti, questi programmi svierebbero i lettori dai libri migliori, avvicinandoli a letture non altrettanto meritevoli.                                                                               Montroni, da libraio forte di una lunga esperienza quale è, non è d’accordo: i motivi per i quali un libro ha successo non sono tanto legati ai mass media, anche quando si tratta di passaggi televisivi in trasmissioni seguite, come quella di Fazio, della Bignardi o della Dandini – dice – , ma la vera ragione per cui un libro vende più di un altro sta nella condivisione tra lettori, ovvero nella trasmissione da lettore a lettore dell’entusiasmo, dell’emozione, del coinvolgimento che quel libro è in grado di suscitare. Una trasmissione tv può in alcuni casi rappresentare uno slancio di vendita per un libro, ma esso si esaurisce in breve tempo, se non è accompagnato dal passaparola, perché è sempre e solo grazie a questo che i libri si muovono, si fanno conoscere, si vendono.

L’alchimia tra lettore e lettore tuttavia non basta a spiegare il successo di un libro, manca un passaggio primario fondamentale. Prima di tutto un libro deve guadagnarsi l’interesse dell’editore e poi del libraio, che deciderà di dare più o meno evidenza a quel titolo; solo dopo entrano in gioco i lettori. E’ una sorta di reazione a catena, che a partire dall’editore, procede al libraio e infine al lettore.             Un’apparizione in tv nella trasmissione giusta può certo dare dei risultati, ma saranno risultati effimeri se quel libro non ha consistenza e non è dunque in grado di conquistarsi la fiducia di editori, librai e lettori.                                           Nemmeno le recensioni su siti o giornali sono in grado di pilotare l’interesse del pubblico e l’andamento delle vendite, anche perché, se così fosse, il percorso del successo sarebbe sempre prevedibile e così non è.

Lettori, ci rivolgiamo a voi: qual è la vostra opinione? Quali sono i libri che suscitano maggiormente il vostro interesse? A voi la parola!

LA RI-FORMA DEI LIBRI

martedì, luglio 3rd, 2012

Al giorno d’oggi in Italia i lettori forti, quelli cioè che leggono più di dodici libri all’anno, sono pochi, anzi pochissimi. Le statistiche parlano chiaro: nel 2011 sono poco meno di 26 milioni gli italiani che hanno letto almeno un libro, ovvero il 45,3% della popolazione. Dati che fanno rabbrividire…

Una delle ragioni di questo scarso successo dei libri potrebbe essere, secondo i più assidui frequentatori delle librerie, l’assenza di segnali che facilitino l’orientamento del cliente di fronte a un’offerta a dir poco straripante di prodotti. In tutti gli altri settori infatti la merce è facilmente distinguibile da elementi che ne costituiscono l’unicità, come la marca, il prezzo,  la forma e la finalità d’uso. Ma i libri sono tutti uguali: uguale la forma, uguali i prezzi, ciò che cambia è solo la finalità d’uso. Ci sono libri dedicati agli specialisti (i saggi), libri per provare sensazioni da brivido (i noir), libri che mettono alla prova il talento investigativo (i gialli), libri per chi ama la Letteratura (romanzi letterari), libri che fanno ridere (i comici) e libri per distrarsi sotto l’ombrellone (i bestsellers). Ma come fare a sceglierli tra le innumerevoli proposte e a riconoscere a colpo d’occhio quello che fa per noi?

Antonio Steffenoni in un articolo de “Il Venerdì” del 29 giugno propone la sua soluzione a partire dalla forma. Una forma diversa per ogni genere di libro, così che il lettore possa riconoscere immediatamente cosa può più o meno interessargli. Ecco alcuni esempi: i libri di Letteratura manterranno la forma rettangolare, perché sono per gente che ama la tradizione; i libri noir saranno a punta in alto, a sottolineare le punture da brivido che dà la lettura; i saggi a punta in basso, verso la profondità degli argomenti; i bestsellers con la copertina impermeabile, e così via…

Potrebbe funzionare? Antonio Steffenoni crede di sì: «da decenni si discute se in letteratura sia più importante la forma o il contenuto. Così mettiamo tutti d’accordo. E magari recuperiamo qualche lettore». Se non sarà una rivoluzione, sarà perlomeno una ri-forma dei libri.

WEEKEND DI LETTURA – 1

venerdì, giugno 8th, 2012

Il weekend è alle porte ma l’estate sembra non avere nessuna intenzione di arrivare (almeno qui a Venezia). Per riaccendere queste giornate grigie e cupe voglio proporvi alcune letture che vi tengano compagnia, magari insieme a un bel gelato o a una tazza di tè.

Per venerdì sera, se non siete stati ipnotizzati dallo schermo della televisione, o se non avete ceduto al richiamo della movida notturna, il libro che fa per voi è Muri di carta di John Ajvide Lindqvist: una raccolta di splendidi racconti, storie d’amore e di morte, che vi lasceranno con il fiato sospeso. Galleggerete sospesi in un’atmosfera minacciosa, al confine tra la realtà e l’incomprensibile, e non riuscirete a staccare gli occhi dalle pagine, a costo di dover addormentarvi alle ore più improbabili della notte.

Per sabato pomeriggio, invece, quello che ci vuole dopo una mattinata trascorsa all’aperto (pioggia permettendo), è una commedia leggera, divertente, da divorare in poche ore. L’eroe dei due mari di Giuliano Pavone è una ironica e tagliente commedia sociale sull’Italia di oggi, una storia corale, dove umorismo e sprazzi di poesia si alternano a ritmo serrato. Il titolo è stato finalista al Premio Bancarella Sport, quale miglior libro da leggere per prepararsi a seguire al meglio gli Europei di Calcio?

 

Infine, per domenica mattina, quando non desidererete altro che vegetare tra le lenzuola, tenete pronto sul comodino (così non dovrete neanche alzarvi dal letto) un bel classico, un libro di quelli che tutti conoscono, ma che non stanca mai di essere letto: Il richiamo della foresta di Jack London. Una favola di eccezionale sensibilità, un’avventura trascinante, che vi emozionerà e vi rimarrà nel cuore.

Un Natale all’insegna del Giallo

mercoledì, novembre 25th, 2009

Il regalo del Natale 2010... Cofanetto Millennium Trilogy

A tutti i maniaci di Stieg Larsson che questo Natale volessero lasciare il segno con un regalo veramente particolare, segnaliamo l’uscita in libreria – in tiratura limitata – del Cofanetto Millennium Trilogy. Un’edizione speciale di grande formato, per veri collezionisti, che racchiude in duemila pagine tutti e tre i volumi delle avventure di Lisbeth Salander e Mikael Blomkvist.

E per chi non ne avesse ancora abbastanza, il 2010 riserverà ancora tante sorprese per i Larsson addicted!

I volumi possono essere acquistati anche singolarmente, trovate qui sotto le copertine, in cui compare la straordinaria Noomi Rapace nei panni di Lisbeth Salander.

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