Le novità di aprile!
lunedì, aprile 2nd, 2012
Carlo Coccioli, Fabrizio Lupo: «Eppure, nonostante le difese e le astuzie, nonostante le schermaglie formali e i sotterfugi, è chiarissimo che in questo libro Coccioli si gioca tutta intera la propria sincerità; che le pagine sono carne viva e che riuscire a scriverlo era per lui questione di vita o di morte, quali che ne fossero le conseguenze» Walter Siti

Fulvio Tomizza, La quinta stagione: «La cosa più sconcertante de La quinta stagione è che sia al contempo un classico romanzo di formazione e la sua negazione. Stefano cresce, certo, ma quella che era sempre stata creduta banco di prova di coraggio e modello d’iniziazione per ragazzi – la guerra, insomma – qui non possiede più nulla di formativo» Helena Janeczek
Cinzia Tani, Sognando California: Il primo romanzo di Cinzia Tani 25 anni dopo, un esordio che fece epoca. Storia di una figlia, di una madre, e dell’American Dream: la vita che si ripete in un mondo apparentemente senza conflitti che però ha perso la bussola. ”La seduzione e il fascino degli Stati Uniti, non più, come per precedenti generazioni, come modello culturale o terra dei sogni, ma come luogo riconoscibile dove vivere, sperimentare la vita, liberarsi”. Sergio Perosa, The New York Times Book Review.
Liza Marklund, Delitto a Stoccolma: Mentre Stoccolma celebra il Natale e le Olimpiadi, una bomba esplode nello stadio principale della città uccidendo Christina Furhage, la potente direttrice del comitato olimpico, donna famosa, ma con molti lati oscuri nella vita privata. Un’altra bomba scoppia qualche giorno dopo in un impianto sportivo, seminando il terrore tra le autorità cittadine. Annika Bengtzon, giornalista d’assalto, non è affatto convinta che si tratti di un terrorista o di uno squilibrato, e indaga.
Luciano Cecchinel, Sanjut de stran: Nella cerchia dei poeti raccolti intorno a Zanzotto, e tra critici autorevoli, Cecchinel gode di un’altissima considerazione, e proprio Zanzotto ha scritto sulla sua poesia interventi decisivi. In Sanjut de stran, lo strumento che il poeta è tornato a usare per esprimersi – un dialetto rustico delle prealpi trevigiane – è straordinariamente efficace.
Carlo Ossola, Introduzione alla Divina Commedia: La Commedia è commedia: è il poema più dialogico di tutta la nostra letteratura; sfilano comparse, protagonisti; come a teatro ci sono dialoghi e monologhi, duetti serrati; un’architettura di mondi, luoghi visti, immaginati, letti, percorsi nell’esilio o nei libri. Per leggere Dante oggi – sostiene Ossola – «è necessario continuare ad avere, nella lettura, la sua sete d’essenziale, il suo anelito a varcare il relativo per porre i suoi versi come sigillo e fondamento di una parola detta per sempre». Per far questo la voce dei poeti è non meno importante di quella dei critici.






